Antonio Pirozzi

Da oltre vent’anni nel giornalismo, addetto stampa e professionista delle pubbliche relazioni. Dall’Abruzzo a Firenze, oggi a Milano.

La carriera, in breve

L’odore dei giornali di carta, l’amore per l’Abruzzo

Da Mosciano a Firenze, oggi a Milano, ma ovunque sia ti parlerà dell’Abruzzo.

Terra di arrosticini, certo, ma anche di vongole dell’Adriatico, “mazzarelle” e spaghetti con le pallottelle, terra adorata che ha lasciato a 18 anni ma non lascerà davvero mai.
Tra le altre cose certe nella sua carriera (di giornalista, ci arriviamo) da contare gli U2 e l’Inter, Bono Vox e Youri Djorkaeff e Ronaldo, il Triplete nel cuore.

E tutto ciò che concerne Nanni Moretti, ovviamente.
Il suo sogno è veder tutto ciò insieme in un film di Sorrentino, con le musiche di Brunori Sas. Non accadrà.

Un aneddoto? In macchina con Sorrentino, disse “Paolo, comunque a Fiesole troverai un entusiasmo immotivato, sentimento difficile da gestire”.  La stessa frase Sorrentino l’ha utilizzata in Call My Agent. O no?

E quell’amore per la carta stampata, per i giornali in edicola, che non passerà mai.

— Antonio Pirozzi Timeline

Giornalismo, cinema
e PS Comunicazione

Gli studi, i primi lavori

Laureato in Scienze Politiche a Firenze, è giornalista – ufficialmente, pubblicista – dal 2007.
La sua carriera nel mondo della comunicazione ha preso il via in città con un’esperienza significativa presso la Fondazione Stensen, dove ha iniziato a lavorare per poi curarne l’ufficio stampa per 15 anni, affinando le sue competenze nell’ambito culturale e cinematografico.

L’Ansa, lui, Firenze

Per dodici anni ha collaborato con l’agenzia Ansa, con sede a Firenze, consumando suole di scarpe tra le vie e le piazze del centro, menù nelle migliori trattorie e tante, tante, chiacchiere e relazioni.

Intanto nel 2008 ha fondato PS Comunicazione, agenzia specializzata in ufficio stampa e relazioni pubbliche. A Firenze mancava uno spazio come “ufficiostampacinema”, così è stato. Tutti i festival di Firenze, le anteprime, i comunicati giornalieri (inventati da noi) sono passati da PS. Portfolio che porta con sé, ovunque vada, nel taschino della giacca.

Taac, Milano top

A Milano per amore, ma non è poi così male, no?
In bici sui Navigli, tra “sbagliati” e giuste compagnie, il presente e futuro è qui.

Ridendo e scherzando – letteralmente – più di mille i clienti e le esperienze incontrate sul lavoro in oltre vent’anni di lanci d’agenzia, articoli, comunicati e conferenze stampa.
Presto o tardi qualcuno lo vorrà sindaco.

Intanto, è celebre inventore di t-shirt mai stampate, con scritte come “Milano non è male” (o la variante “Firenze non è male”), “Milano sì, ma con il box”, “Milano non ti aspetta”.
Prenotate numerosi.

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